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Archetypal Branding: alle radici della personalità dei brand

Indice

A nessuno piacciono gli stereotipi. Riducono la complessità della realtà a pochi, scarni tratti e fanno di tutta l’erba un fascio. Gli stereotipi sono spesso dannosi ma, soprattutto, non raccontano la realtà nella sua interezza.

 

Qualcuno potrebbe essere tentato di pensare lo stesso degli archetipi. Possono pochi archetipi rappresentare l’umanità nelle sue molteplici sfaccettature? 

 

L’altra grande domanda è poi questa: perché qualcuno e, in particolare, un imprenditore o un’imprenditrice dovrebbe conoscere questi argomenti da programma di psicologia? 

 

Finora abbiamo fatto la parte del diavolo e con ragione: tutte queste sono obiezioni assolutamente legittime. 

 

Gli archetipi, però, non sono stereotipi. Gli archetipi sono uno strumento potentissimo. Nelle mani di un imprenditore, sono la chiave per creare una relazione profonda e indissolubile con il proprio cliente ideale. 

 

Questa storia copy è dedicata proprio a loro: modelli universali e senza tempo, gli archetipi sono i protagonisti che hanno popolato le storie dell’umanità dai miti dell’Antica Grecia ad oggi. Sono anche dentro ciascuno di noi, incarnano i nostri desideri più profondi, le nostre paure e le nostre aspirazioni. 

 

Ulisse, archetipo esploratore
Ulisse incarna l’archetipo dell’Esploratore per eccellenza.

 

Conoscerli ci permette di esplorare, attraverso un modello per così dire “semplificato”, alcune delle più importanti caratteristiche emotive della nostra audience ma anche (e soprattutto) di definire il carattere e l’essenza del nostro brand

 

Cominciamo. 

 

Archetipi, chi?

Quando parliamo di archetipi nel branding, ci riferiamo il più delle volte agli archetipi di Carl Gustav Jung, noto psicoanalista allievo di Freud. 

 

Possiamo dividere questi archetipi in quattro gruppi principali: gruppo del cambiamento e della possibilità, gruppo dell’appartenenza, abbondanza e condivisione, gruppo della stabilità, controllo e comando e, infine, il gruppo dell’indipendenza, impegno e responsabilità. 

 

Gruppi Archetipi
Gli archetipi divisi per gruppi

 

Gli archetipi appartenenti a questi gruppi condividono importanti caratteristiche identitarie. Queste sono le loro aspirazioni, i desideri, le paure, i difetti ma anche gli obiettivi e le strategie con cui provano a raggiungerli. 

 

All’interno del gruppo del cambiamento troviamo, ad esempio, archetipi come quello del ribelle e dell’eroe, mentre nel gruppo della stabilità archetipi come quello del sovrano e dell’angelo custode. 

 

👉Se siete curiosi e volete approfondire nel dettaglio ciascun archetipo e le sue caratteristiche, vi consiglio “L’uomo non osi separare ciò che l’Archetypal Branding unisce” di Riccardo Donato.

 

Buyer Persona oltre i dati anagrafici

Una delle applicazioni pratiche più interessanti per gli archetipi è nella definizione delle buyer persona. 

 

Le buyer persona sono dei profili astratti creati con l’obiettivo di riflettere, in modo più accurato possibile, i clienti ideali del proprio business. 

 

Spesso questi profili si limitano a indicare età, sesso, occupazione e poco altro. In questo modo si va a ridurre drasticamente l’efficacia di questo importante strumento di marketing

 

Non ci sorprenderebbe, dopotutto, se due persone, entrambe di sesso maschile, entrambe cinquantenni con le stesse mansioni d’ufficio, avessero personalità, gusti e passioni completamente diverse, giusto? 

 

Insomma, se conoscere l’età e l’occupazione ci può dare un’idea di massima di quello che il nostro cliente fa ogni giorno dalle 9 di mattina alle 5 di pomeriggio, in realtà ci dice ben poco di chi quella persona è davvero e, perciò, di quali emozioni lo spingono a prendere le sue decisioni d’acquisto. 

 

A “match made in heaven”: come i brand sfruttano gli archetipi nell’advertising

Gli archetipi non ci aiutano solo a definire i tratti distintivi del nostro target audience, ma anche a costruire una narrazione di brand coerente con i nostri obiettivi di business. 

 

Si rivelano, quindi, uno strumento utilissimo nella costruzione della strategia di comunicazione del nostro brand. 

 

Scegliere uno (o più archetipi) per incarnare il nostro brand, vuol dire avere delle linee guida sempreverdi per creare il messaggio e, soprattutto, plasmare il tono di voce del nostro advertising.

 

Lego print adv

 

È nel DNA di Lego creare, plasmare la realtà un mattoncino dopo l’altro. È nel DNA di Diesel ribellarsi per appartenere, essere gli outcast per dimostrare a se stessi e al mondo di essere originali e veri. È nel DNA di Disney trasformare la realtà in magia, usare l’immaginazione per entrare in un mondo fantastico. 

 

Creatore, Ribelle, Mago. Tre archetipi, per tre brand che hanno fatto della propria identità un potente mezzo di comunicazione.

 

Amici, colleghi o genitori? Definire il rapporto brand-cliente con gli archetipi

Il tipo di archetipo che scegliamo per il nostro brand andrà inevitabilmente ad influenzare il rapporto che creeremo con i nostri clienti. 

 

Un brand Amante (pensate a Müller: fate l’amore con il sapore) instaurerà un rapporto molto diverso rispetto ad un brand Angelo custode (Save the Children e la maggior parte delle ONG). 

 

Capire quale dinamica relazionale si andrà ad instaurare ci aiuta prima di tutto a capire che tone of voice utilizzeremo nelle nostre comunicazioni pubblicitarie. 

 

Ikea second best ads
‘Proudly the Second Best’, dicono gli annunci Ikea co-ideati da DAVID Madrid e INGO Hamburg.

 

Stiamo cercando di creare un’alleanza alla pari con i nostri clienti, come fanno i brand Uomo comune? Oppure li vogliamo spingere a superare i propri limiti, a diventare la migliore versione di se stessi con il supporto dei nostri beni/servizi, come fanno i brand Eroe

 

Nike Greatness ads
Il momento del coraggio: un secondo prima del salto.

 

In conclusione, una nota importante. I brand di successo, proprio come le persone, sono pieni di sfaccettature. Non sono bidimensionali ma ricchi di peculiarità che ne determinano l’unicità e l’attrattività. 

 

Gli archetipi devono rappresentare un punto di partenza, non il punto di arrivo. 

 

Ci permettono, in sostanza, di definire alcuni importanti confini per iniziare a scrivere la nostra storia di brand. Ci indicano da dove partire e come mantenere alta l’attenzione del nostro pubblico, senza mai tradire la nostra identità. 

 

E voi, quale archetipo siete?

Se siete arrivati alla fine di questa storia, non ci sono dubbi: siete Esploratori. Alla ricerca di nuove conoscenze e di nuovi orizzonti, l’archetipo dell’esploratore è sempre pronto ad una nuova sfida.

 

Una storia copy è qui per accompagnarvi in questa avventura alla scoperta del mondo della comunicazione.

 

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